Trasmissione di retrospezione cultural-musicale sulla storia del rock...in onda tutti i Giovedì dalle 21 alle 22.30 su Città del Capo-Radio Metropolitana (Bologna e provincia, provincia di Modena e Ferrara: 94.7 MHz - 96.3 MHz) e in streaming, oppure su iPhone, iPad e smartphone, ovunque vi troviate sul globo terracqueo...

e ora anche su Facebook!

...conducono Simone e Vanes


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06/07/09

DOWNLOAD E SCALETTA SECONDA PUNTATA - SPECIALE NEIL YOUNG with CRAZY HORSE - Everybody Knows This Is Nowhere


I link per scaricare la puntata 2 dello speciale su Everybody Knows This Is Nowhere...
PUNTATA 2 NEIL YOUNG with CRAZY HORSE - EVERYBODY KNOWS THIS IS NOWHERE_PARTE 1

PUNTATA 2 NEIL YOUNG with CRAZY HORSE - EVERYBODY KNOWS THIS IS NOWHERE_PARTE 2




Ecco la scaletta della seconda puntata dedicata a "Everybody Knows This Is Nowhere", andata in onda Domenica 5 luglio sulle frequenze di Città del Capo-Radio Metropolitana

1.Neil Young with Crazy Horse - Everybody Knows This Is Nowhere, da Everybody Knows This Is Nowhere, reprise 1969

2.Cosby, Stills, Nash & Young - Almost Cut My Hair, da Déjà Vu, atlantic 1970

3.Crazy Horse - Look At All The Things, da Crazy Horse, reprise 1970

4.Dream Syndicate - Cinnamon Girl, da Out of the Grey (remastered with bonus tracks), normal 1997

5.Neil Young with Crazy Horse - The Losing End (Where You're On), da Everybody Knows This Is Nowhere, reprise 1969

6.Neil Young with Crazy Horse - Running Dry (Requiem for the Rockets), da Everybody Knows This Is Nowhere, reprise 1969

7.Neil Young - When You Dance You Can Really Love, da After The Gold Rush, reprise 1970

8.Neil Young with Crazy Horse - Cowgirl in the Sand, da Everybody Knows This Is Nowhere, reprise 1969


FONTI BIBLIOGRAFICHE

Neil Young 1963-2003: 40 anni di rock imbizzarrito, di Marco Grompi, editori riuniti 2003

29/06/09

DOWNLOAD E SCALETTA PRIMA PUNTATA - SPECIALE NEIL YOUNG with CRAZY HORSE - Everybody Knows This Is Nowhere


I link per scaricare la puntata 1 dello speciale su Everybody Knows This Is Nowhere...
PUNTATA 1 NEIL YOUNG with CRAZY HORSE - EVERYBODY KNOWS THIS IS NOWHERE_PARTE 1

PUNTATA 1 NEIL YOUNG with CRAZY HORSE - EVERYBODY KNOWS THIS IS NOWHERE_PARTE 2

Ecco la scaletta della prima puntata dedicata a "Everybody Knows This Is Nowhere", andata in onda Domenica 28 giugno sulle frequenze di Città del Capo-Radio Metropolitana

1.Neil Young with Crazy Horse - Cinnamon Girl, da Everybody Knows This Is Nowhere, reprise 1969

2.Buffalo Springfield - Mr Soul, da Buffalo Springfield Again, atco 1967

3.Neil Young and Crazy Horse - The Loner, da Live Rust, reprise 1979

4.Neil Young - Cowgirl In The Sand, da Live at Massey Hall 1971, reprise 2007

5.OP8 - Round and Round, da Slush, v2 1997 + Neil Young with Crazy Horse - Round and Round (it won't be long), da Everybody Knows This Is Nowhere, reprise 1969

6.Neil Young and Crazy Horse - Come on Baby Let's go Downtown, da Live at Fillmore East 1970, reprise 2006

7.Neil Young with Crazy Horse - Down by the River, da Everybody Knows This Is Nowhere, reprise 1969


FONTI BIBLIOGRAFICHE

Neil Young 1963-2003: 40 anni di rock imbizzarrito, di Marco Grompi, editori riuniti 2003

16/06/09

NEIL YOUNG with CRAZY HORSE - Everybody Knows This Is Nowhere


Domenica 28 giugno e 5 luglio, nel quarantennale del disco, nonchè in contemporanea con l'uscita del primo volume dei mitologici archivi di Neil Young, Boomerang!!! presenta Everybody Knows This Is Nowhere, uno speciale sull'album datato 1969 che, in virtù dell'unione fra le forze di Young e quelle dei Crazy Horse, di lì in poi fidi scudieri del Nostro, ha segnato profondamente il percorso artistico del canadese e la storia del rock in generale....
Nel corso dello speciale compiremo un percorso all'interno della musica di Neil Young a cavallo fra tramonto dei '60 e alba dei '70, suonando per voi, oltre alle canzoni originali dell'album, versioni live di quelle canzoni, cover delle stesse interpretate da alcune fra le miriadi di band e musicisti influenzati da Young e da quel disco in particolare, e altri brani del Nostro dettati dall'ispirazione di quel fecondissimo periodo musicale.



Buon ascolto, dunque...
...ovviamente, eccovi una perla per non perdere l'abitudine...

12/11/13

MY PRIVATE Vinyl Collection - puntata 3: NEIL YOUNG - ON THE BEACH



...questo invece è il caso di un disco che racchiude mozioni dell’affetto e qualità musicali evidenti…è insomma un disco che adoro totalmente anche per il suo contenuto sonoro, e anzi dico di più…
…che se mi offrissi volontario per un esperimento da condurre per un anno sulla famigerata isola deserta e mi dessero la possibilità di portarmi dietro UN disco UNO, e non di più (e anche un giradischi, un amplificatore, due casse e un gruppo di continuità di sufficiente autonomia –sì, così suona meno poetico rispetto al più classico clichè del naufragio, ma molto pragmaticamente mi son sempre chiesto dove l’avrei reperita tutta ‘sta roba, in caso di naufragio-), beh, allora sceglierei questo…
Che si lega alla precedente puntata attraverso diversi livelli di familiarità: il più ampio, ci dice che Neil Young è canadese come i 4/5 dei componenti della Band; quello un po’ più stretto, che il Nostro ha partecipato, il 25 novembre del 1976, al Last Waltz, ovvero il concerto d’addio della stessa Band, interpretando insieme a loro la sua Helpless; quello ancor più stringente, che la sezione ritmica del gruppo canadese (Levon Helm e Rick Danko) ha contribuito alle registrazioni di On The Beach, suonando in due delle canzoni più belle dell’album, Revolution Blues e la title track.

Detto dell’album di famiglia, rimane da annotare che l’edizione che posseggo è tanto interessante nella stampa (è la prima italiana, del ’74, anno di uscita del disco all over the world – dopo di che non ci sono mai più state altre ristampe in vinile, e anche quella in cd arrivò tardissimo, nel 2003, quando i fans erano ormai in preda a una mezza crisi di nervi- con interno della custodia in stile floreale, tipo carta da parati seventies) quanto sgarrupata nella confezione, un po’ scollata e riportante sulla copertina, come succedeva spessissimo in terra italica (con disappunto degli attuali cercatori di pepite viniliche, che però a volte, quando trattasi come nel caso del sottoscritto di compratori in braghe di tela che antepongono la possibilità di godersi un oggetto di questo tipo rispetto al feticismo purista del collezionista soldo-dotato, proprio grazie alla firma "deturpatrice" possono procurarsi manufatti che, fossero intonsi e in perfetto stato, costerebbero assai di più), il nome dell’ex proprietario…tal Rita Tartarini in questo caso, da cui tramite le imperscrutabili vie del mercanteggiamento di manufatti vinilici, il disco è arrivato a me…



...e anzi dirò di più…e cioè che il fatto che un disco denunci il proprio passato, l’importanza che ha avuto per altre persone prima di me, il suo essere stato patrimonio musical-culturale nella formazione di altre coscienze, il suo essere stato oggetto di desiderio e poi di utilizzo, non solo auditivo ma tattile, olfattivo, anche se a volte scriteriato e indelicato, beh,  tutto ciò rende ancor più affascinante e suggestiva quell’avventura che si chiama “ricerca del vinile”…come se ogni passaggio di un disco dalla bancarella di un venditore nelle mie mani e nella mia disponibilità contribuisse a re-introdurre quell’album in un circuito virtuoso di apprendimento e formazione che aveva già percorso in parte (e che proprio le sue passate imperfezioni testimoniano) e che è bello possa proseguire, all’infinito se possibile, come testimonianza viva e mobile di una forma d’arte.

Per il resto, On the Beach è un disco malinconico, triste a volte, arrabbiato, livoroso o frustrato in altri frangenti, e complessivamente bluesy, il più intriso di blues della storia del Nostro; dove le 12 note sono declinate a volte sotto la forma del rock sanguigno e abrasivo (Revolution Blues, Vampire Blues),  altre sotto quella della ballata ipnotica e rarefatta (On the Beach, Motion Picture e Ambulance Blues, vale a dire un lato B che rasenta la perfezione e le delizia totale)…ospiti, come di diceva sopra, due membri della Band, più Crosby, più Nash, più i buoni Crazy Horse Molina e Talbot, e altri ancora…un disco che è quindi anche un lavoro collettivo, registrato quasi tutto all’insegna del “buona la prima” e che asseconda le paure e le frustrazioni di un periodo particolarmente triste e delicato nella storia personale di Neil Young…un disco di 8 canzoni, quindi di per sé votato alla grandezza (questa è una storia che prima o poi riprenderò) e un disco con una copertina meravigliosa (e Neil Young ne ha prodotte davvero poche, di belle copertine…), fra le più malinconiche, struggenti, intrise di simbolismo e di fine di un’epoca di sempre…la spiaggia di Santa Monica, California, immersa in una luce tardo-pomeridiana (l’ora alla quale di solito le spiagge si svuotano e si sta veramente da dio, in una combinazione emotivo-climatica ottimale ), un ombrellone giallo dalle frange bianche e dai fregi interni floreali (quasi gli stessi dell’interno della custodia), sotto il quale stanno due sedie e un tavolino su cui sono appoggiati una lattina di birra Coors e un bicchiere…lì vicino, a terra, un quotidiano che riporta aggiornamenti sul caso Watergate e, meraviglia delle meraviglie, una CADILLAC di cui si intravede solo il retro , essendo il resto letteralmente piantato nella sabbia…
Poi, sulla battigia, di spalle, capelli lunghi, giacchetta gialla e pantaloni bianchi che richiamano i colori degli oggetti presenti: Lui, scalzo…sguardo rivolto all’orizzonte, mani in tasca, di fianco a terra gli stivaletti…sullo specchio del mare, un’onda appena accennata sta per finire la sua corsa verso riva…
Sul retro (e che peccato che il formato della custodia non sia quello apribile del gatefold, chè una foto così avrebbe meritato la possibilità di godersela tutta insieme) la parte sinistra della foto… ancora mare, ancora spiaggia, sulla sabbia soltanto un vaso di legno in cui è piantata una lunga ma sottilissima pianta…
Qualcuno in questa copertina legge arditissimi significati simbolici degni del surrealismo di un Magritte o di un Dalì…a me questa foto è sempre piaciuta per il carico quasi intollerabile di pensierosa e delicata melanconia che porta con sé…


p.s. il disco poi ha la particolarità di essere stato registrato quando i musicisti erano tutti gonfi di "honey slides", frittelline di marijuana e miele fatte conoscere alla compagnia da Rusty Kershaw, musicista country dedito ai suoni delle radici che, divenuto amico di Young, ne influenzò i gusti musicali del periodo, partecipò alle sessions e scrisse le note all'album che vedete qua sopra...
...e a me 'sto fatto delle "honey slides" diverte e piace molto, anche in virtù della mia predilezione per il miele...



21/01/13

LE SPORCHE DOZZINE 2012!!! - puntata I



Domenica 20 gennaio 2013 su Radio Città del Capo è andata in onda la prima di una serie di puntate che Boomerang!!! dedicherà, come al principio di ogni anno solare, alle Sporche Dozzine...ovvero ai 12 dischi 12 che più sono piaciuti a Simone e a Vanes, fra quelli usciti nell'anno 2012 appena terminato...

                               Neil Young - Ramada Inn, live at Austin City Limits, ottobre 2012


...ecco il link per il download della puntata


...cominciamo allora la scalata!!

LA SPORCA DOZZINA DI SIMONE

12. TREMBLING BELLS feat. BONNIE PRINCE BILLY - I Made A Date (With An Open Vein), da The Marble Downs, honest john's 2012


11. DAMIEN JURADO - Museum Of Flight, da Maraqopa, secretly canadian 2012
10. NEIL YOUNG & CRAZY HORSE - Psychedelic Pill (Alternate Mix), da Psychedelic Pill, reprise 2012


LA SPORCA DOZZINA DI VANES
12. OFFLAGA DISCO PAX - Palazzo Masdoni, da Gioco Di Società, venus 2012


11. TOY - The Reasons Why, da Toy, heavenly 2012


10. SYCAMORE AGE - Binding Moon, da Sycamore Age, santeria 2012










Sycamore Age - How to Hunt a Giant, live at Radio 2

Vi ricordiamo con piacere che dei Sycamore Age si sono occupati anche gli amici e colleghi radiofonici di Area51, ospitandoli in studio nella scorsa edizione del programma e inserendo un loro pezzo tratto dal disco d'esordio nell'annuale compilation della tramissione, che qui potete scaricare gratuitamente...